il Femtolaser

Dr. Elias Michael : (Chirurgo Oculista Poliambulatorio Chirurgico Modenese)

Femtolaser Oppure laser Intrastromale:

Ho seguito gli sviluppi fin dall’esordio di questa tecnica, molti anni fa quando vidi in America un prototipo del laser ancora in fase sperimentale, pensai che sarebbe stata la tecnologia del futuro.
Un laser che mette a fuoco all’interno dello stroma corneale facendo un’ablazione senza la ben minima necessita’ di un’apetura oppure una disepitelizzazione, senza ferita, senza abrasione e’ veramente un successo incredibile.
Oggi il Laser a Femtosecondi o Femtolaser e’ un laser chirurgo per uso otalmico in grado di produrre piccolissime resezioni corneali.
La denominazione e’ dovuta al fatto che la durata dell’impulso e’ dell’ordine dei femtosecondi ( 1 femtosecondo= 1-15 sec.)
Per avere un termine di paragone si puo’ ricordare che la luce impiega 1 secondo per compiere il giro del mondo 7.5 volte, mentre in 100 femtosecondi attraversa lo spessore di un capello.
Grazie ad una durata dell’impulso cosi breve, e’ possibile ottenere elevate potenze in cornea impiegando livelli di energia relativamente molto bassi.
Il raggio a femtosecondi viene definito anche intrastromale, poiche’ e’ in grado di agire nello spessore dello stroma corneale, nel piano di focalizzazione, lasciando intatto il tessuto corneale attraversato. Cio’ spiega grazie al suo meccanismo di azione, il raggio laser, di lunghezza nell’infrarosso, e’ in grado di sezionare il tessuto mediante un azione , nota come photodisruption. Il laser viene focalizzato alla profondita’ desiderata nello stroma corneale in uno spot di diametro di 2 micron, il raggio attraversa gli strati corneali sovrastanti per raggiungere il piano di messa a fuoco. Un sistema controllato da computer, consente di portare in rapida sequenza migliaia di impulsi l’uno vicino all’altro, naturalmente gli spot sono portati secondo una strategia ed un disegno programmato in modo da creare precise geometrie di taglio. In questo modo e’ possibile con precisione e ripetibilita’ elevatissime creare:

  1. Flap o Lamella nella Tecnica Lasik con una precisione nel formare un lembo su misura che permette variazioni di 4-5 micron.
  2. Per la preparazione del tunnel degli anneli intrastromali in caso di cheratocono.
  3. Nella cheratoplastica e nei trapianti di cornea con una maggiore facilita’ del taglio, nella profondita’ di quest’ultimo e nel poter programmare vari  tipi di taglio corneale.

- In alcuni correzioni di complessi astigmatismi.
Questo laser rappresenta veramente una nuova frontiera nella chirurgia refrattiva e per ora in attesa del vero debutto , e’ iniziata con questo laser una fase di sperimentazione di chirurgia refrattiva per cercare di affrontare la presbiopia o la difficolta’ di messa a fuoco per vicino che avviene con l’eta’. Fino ad oggi sono stati operati in 3 paesi non europei circa 240 pazienti per renderli indipendenti dall’occhiale per vicino, ho avuto recentemente la possiblta’ di visitare uno di questi pazienti di nazionalita’ tedesca che ha subito il trattamento con femtolaser in un solo occhio , con dei risultati veramente promettenti da verificare su larga scala.

 

Dr. Elias Michael | www.michaeleliasoculista.it.

principali tecniche laser

PRK( cheratectomia fotorefrattiva)

Con questa tecnica viene per primo asportato la parte superficiale della cornea cioe’ l’epitelio che poi a sua volta tornera a ricrescere nel giro di pochi giorni -un po’ come la pelle per il nostro corpo- per poi applicare sulla parte interna della cornea ( stroma corneale) il fascio laser .
L’intervento di PRK dura pochi minuti tra disepitelizzazione e laser. L’intervento e’ indolore talvolta reca leggero fastidio maggiore nel secondo occhio operato.
L’epitelio ricresce e ricopre l’abrasione corneale in 3-4 giorni durante il quale la cornea viene protetta da una lente a contatto terapeutica senza uso di bende oculari e senza necessita’ di mantenere l’occhio chiuso, solo instillando alcuni colliri prescritti  dal medico oculista che ha eseguito l’intervento.
Il paziente in questi 3-4 giorni postoperatori riesce ad essere abbastanza autonomo nella degenza a casa provando un po’ di bruciore , sensazione di corpo estraneo, lacrimazione e fotofobia.

La tenica PRK e’ indicata soprattutto per pazienti miopi, comunque sara sempre il compito dell’oculista di indicare e consigliare in base alla visita preoperatoria la tecnica adatta per ogni paziente.
Il recupero visivo e’ progressivo e l’80% della capacita’ visiva si ottiene nei primi 10 giorni postoperatori, il restante recupero del 20% avviene nel primo mese post-intervento , tutto ovviamente relativo all’entita’ del difetto presistente e la soggetivita’ di ognuno di noi.

 

Lasik(Laser Intrastromal Keratolmileusis

E’ una tecnica che si differenzia dalla PRK per il fatto che la fotoabalzione del laser viene effettuata all’interno dello stroma corneale previo la creazione di una lamina superficiale di tessuto corneale, quest’ultima verrà riposizionata al termine del trattamento laser nella sua sede originale.
I tempi di recupero post intervento sono relativamente inferiori alla PRK.
La fotoablazione laser e’ identica a quella della PRK e con il medesimo laser eseguita, sempre instillando solo alcune gocce di anestetico. La tecnica Lasik e’ indicata per medie miopie , elevate ipermetropie e astigmatismi ipermetropici.

Sarà sempre compito dell’oculista indicare e consigliare in base alla visita preoperatoria la tecnica adatta per ogni paziente.